Il Futuro
che Vogliamo

Il  Global Gender gap – pubblicato annualmente dal World Economic Forum – riporta i dati del confronto tra più di 150  Paesi e ne evidenzia i progressi sul piano della parità di genere. Al primo posto della graduatoria si conferma da più di un decennio  l’Islanda – che ha colmato il divario di genere per l’85% – davanti a Norvegia, Svezia e Finlandia.

L’ Italia rimane al 17^ posto in Europa, su 20 paesi, davanti a Grecia, Malta e Cipro e settantaseiesimi  nel mondo,  su 153 paesi. (dati 2020).

 L’indice globale sul gender gap  – che misura il divario di opportunità tra donne e uomini nel mondo – si  attesta sul 68%, e i miglioramenti sono lenti, di pochi punti, di anno in anno.

 Si stima che, al ritmo attuale, per arrivare alla parità di genere nella politica, nella salute e nell’istruzione a livello globale serviranno circa 100 anni;  oltre 250 anni   saranno invece necessari per raggiungere la pari opportunità economiche. 

Il gender pay gap – che misura l’equità di salario tra uomini e donne a parità di  lavoro – vede l’Italia in posizione di  allarmante retroguardia, con un 125^ posto nel ranking di oltre 150 paesi.

Report violenza sulle donne in Italia

Oltre cento donne in Italia, ogni anno, vengono uccise da uomini, quasi sempre quelli che sostengono di amarle. E’ una vera e propria strage. Ai femminicidi si aggiungono violenze quotidiane che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare altre vittime: sono infatti migliaia le donne molestate, perseguitate, aggredite, picchiate, sfregiate. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso.

Il futuro che vogliamo

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals o, in forma abbreviata, SDG) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Gli obiettivi generali, sebbene mirino a raggiungere ciascuno dei target specifici, sono strettamente collegati tra loro. Essi mirano a risolvere un’ampia gamma di problematiche riguardanti lo sviluppo economico e sociale, quali la povertà, la fame, la salute, l’istruzione, il cambiamento climatico, l’uguaglianza di genere, l’acqua, i servizi igienico sanitari, l’energia, l’urbanizzazione, l’ambiente e l’uguaglianza sociale.

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono anche conosciuti in breve come Agenda 2030. II progetto portato avanti dall’Onu include tutti i 193 Stati membri delle Nazioni Unite e la società civile globale. L’obiettivo è la parità di genere e l’emancipazione delle donne. Garantire alle donne un accesso paritario all’educazione, alla sanità, a un lavoro dignitoso, così come a una rappresentanza nei processi decisionali politici e economici, darà nuova linfa vitale all’economia sostenibile, apportando benefici su larga scala alla società. 143 nazioni hanno inserito il diritto di uguaglianza tra uomo e donna nelle loro Costituzioni (dal 2014); tuttavia altre 52 nazioni sono rimaste silenti, a dimostrazione che ancora oggi in troppe nazioni vige la disuguaglianza.

“We know that together we can do more and better”

L’associazione riunisce donne influenti per le loro capacità professionali e per la loro apertura e coraggio ma anche per i comuni valori di condivisione, filantropia e mutuo supporto.